Il corso prende in esame il processo
di trasmissione e rielaborazione grazie al quale i riferimenti ai
concetti primi e più universali (“ente”,
“uno”, “cosa”, “buono” ecc.)
presenti disorganicamente in varie parti del corpus aristotelico e
nella tradizione greca successiva ad Aristotele divengono una vera e
propria “dottrina” – cioè un sistema teorico
articolato e coerente – nella filosofia arabo-islamica medievale,
costituendo l’oggetto di indagine privilegiato della metafisica.
Lo studio di questo complesso dottrinale permette di osservare
concretamente l’organizzazione gerarchica delle scienze nella
falsafa, dato che gli aspetti logici (universalità,
predicabilità), epistemologici (funzione di principio della
conoscenza scientifica) e gnoseologici (conoscibilità) dei
concetti primi vengono ripresi, sintetizzati e definitivamente
accertati in sede di trattazione metafisica. Parallelamente alla sua
posizione dominante ed al suo ruolo fondante del sistema del sapere, la
metafisica araba assume così una nuova e precisa configurazione
di disciplina dei concetti primi, segnando un punto di svolta del
processo di ricezione ed adattamento della Metafisica di Aristotele
nella tradizione filosofica occidentale.
Dopo una parte introduttiva, dedicata a tracciare il
retroterra della dottrina dei trascendentali in Aristotele e nella
tradizione post-aristotelica greca, il corso analizza in dettaglio
l’evoluzione del tema prescelto nella metafisica arabo-islamica,
con particolare riguardo a: il ripristino della dimensione
ontologico-henologica della metafisica, propria di Aristotele, da parte
di al-Fārābī, in discontinuità con l’accentuazione
neoplatonizzante del ruolo dell’“uno” tipica del
pensiero metafisico di al-Kindī; la concreta applicazione alla
Metafisica di Aristotele, da parte di Avicenna, del programma di
metafisica come scienza dei concetti primi delineato da al-Fārābī, ed
il suo recupero dell’eredità kindiana grazie
all’inserzione delle nozioni di “cosa” e di
“necessario” nel novero dei concetti primi; la critica
radicale della dottrina avicenniana dei concetti primi che pervade i
commenti aristotelici di Averroè, tesa a salvaguardare il
carattere primitivo della Metafisica di Aristotele contro le
innovazioni apportate da Avicenna.
Negli incontri verranno letti e commentati passi
scelti, in traduzione italiana, inglese o francese, delle maggiori
opere di metafisica, logica e psicologia dei filosofi in questione.
Il corso è aperto sia a studenti del corso ordinario che a
perfezionandi. Ha carattere seminariale e prevede una serie di lezioni
frontali da parte del docente, seguite da relazioni su temi specifici
tenute dagli studenti. La frequenza di uno dei due livelli del
seminario “Introduzione alla lingua araba” (v. Didattica
Integrativa) o del seminario specialistico per perfezionandi
“Teoria e pratica di edizione critica di testi filosofici
arabi” rientra tra gli obblighi didattici. Gli studenti
impossibilitati a seguire il seminario di lingua araba o il seminario
specialistico potranno assolvere l’obbligo didattico
corrispondente sostenendo una prova orale conclusiva, riguardante
autori, testi o tematiche di storia della filosofia islamica pertinenti
al corso (da concordare con il docente).
Inizio lezioni: ven. 21 ottobre ore 15:00 (Aula Russo; presentazione)
Orario:
venerdì 15:00-17:00 (Aula Pasquali)
Livello elementare: Il
seminario si propone di offrire la conoscenza degli elementi
fondamentali della lingua araba (alfabeto, scrittura, traslitterazione,
morfologia e sintassi), e gli strumenti di accesso ai testi filosofici
arabi (grammatiche, dizionari) con particolare attenzione al lessico
proprio della filosofia.
Orario: Giovedì 14:30-16:00 (Aula Bianchi Lettere)
Livello intermedio: Il
seminario intende completare la conoscenza della morfologia e della
sintassi e familiarizzare gli studenti con gli aspetti stilistici della
lingua di comunicazione culturale (il cosiddetto “arabo
classico”), con esercizi di traduzione di passi scelti del Corano
e di altre opere significative della cultura arabo-islamica.
Orario: Giovedì 12:00-13:30 (Aula Pasquali)
Il seminario ha frequenza settimanale (circa 40 ore complessive per
ciascuno dei due livelli) e comprende alcune prove scritte di verifica
da svolgere durante l’anno. Le lezioni sono aperte, senza
ottenimento di credito didattico, anche a studenti del corso ordinario
o perfezionandi che non frequentano il corso di Storia della Filosofia
Islamica.
III) Seminario specialistico per perfezionandi (Graduate seminar)
Teoria e pratica di edizione critica di testi filosofici arabi
(Arabic philosophical texts: theory and practice of editorial technique)
Il seminario (circa 20 ore) si propone di mettere gli studenti
in contatto diretto con le problematiche connesse con l’ecdotica
dei testi di filosofia araba medievale, con particolare riguardo a:
a) la catalogazione, la descrizione e la riproduzione (fotografica o digitale) dei codici manoscritti;
b) l’accertamento della presenza di una o più recensioni dell’opera in oggetto;
c) la determinazione delle differenti famiglie dei codici e lo
stabilimento dello stemma codicum di opere aventi tradizione
manoscritta numerosa
Orario: Venerdì 18:45-20:00 (Aula Russo)
Le lezioni sono aperte, come didattica integrativa del corso di Storia
della Filosofia Islamica, anche a studenti del corso ordinario che
siano in possesso di una conoscenza sufficiente della lingua araba. Se
seguito da studenti stranieri, il seminario potrà essere tenuto
in lingua inglese.
English version:
The seminar (of about 20 hours) aims at making students aware of the
problems posed by the various steps of the process of critical edition
of Arabic philosophical texts of the Middle Ages. It will focus, in
particular, on:
a) cataloguing, describing and obtainging copies (as microfilms or digital images) of manuscripts;
b) ascertaining the existence of one, or more than one version of the work under consideration;
c) reconstructing the different families of manuscripts and tracing the stemma codicum of works with a wide manuscript diffusion
Schedule: Friday 6:00-7:30PM (Aula Russo)
Lessons can be attended, as integration of the class of History of
Islamic Philosophy, also by undergraduate students having a sufficient
knowledge of Arabic. If attended by foreign students, the seminar might
be held in English.